mercoledì 26 febbraio 2014

Meditazione e malattie gravi


Anche se la Medicina ufficiale per il momento non pare abbia dati sufficienti per stabilire se alcune pratiche siano o no di efficacia sull'andamento di un tumore, a Bologna è in corso una sperimentazione in tal senso. 
La centratura su di sé, in un periodo di dolore e di stress, è una pratica benvenuta e l’intento del dottor Gioacchino Pagliaro, studioso di meditazione e Direttore del reparto di Psicologia clinica dell’Ospedale Bellaria, mira anche un po’ più lontano.

La pratica introdotta, di origine tibetana, si chiama Tong Len, ossia Dare e Ricevere e si basa sul respiro. Respiro e immaginazione possono diventare un’arma efficace: in questo caso, all’espirazione si associa la visualizzazione di un contatto con i mali del mondo; all’espirazione si associa una senso di gioia e liberazione.
La pratica è anche occasione di studio e di valutazione, ad anni di distanza, dell’impatto della meditazione sulla risposta ai farmaci e sui parametri ematologici e biochimici.


Leggi anche:

 Caryle Hirshberg e Marc BaraschGuarigioni straordinarie – Mondadori, 1995

venerdì 14 febbraio 2014

Una fiaba per crescere: il lupo e i sette capretti

il lupo entra - immagine tratta dal sito paroledautore.net

Rivedo il foyer pronto per La Casa delle Storie dopo tanto tempo. Elisabetta e Giovanni sono affaccendati ad accogliere e salutare tutte le persone che entrano, a distribuire contrassegni a grandi e piccoli. Milano si è svegliata sotto un muro d’acqua, eppure tanta gente è arrivata fino al Teatro della Luna per ascoltare che cosa un lupo e sette caprettini hanno da raccontare e da ricordarci.

La Casa delle Storie 
Il Lupo e i Sette Capretti deve la sua importanza alla semplicità dei messaggi che veicola. 
Quello sottolineato nella sceneggiatura (bellissima) della Casa delle Storie è rassicurante: una mamma ha sempre a cuore i suoi cuccioli e, anche quando le vicende della vita si fanno incerte, drammatiche e piene di mostri, è proprio la mamma buona che trova la luce per guidare tutti fuori dal tunnel.

lunedì 10 febbraio 2014

Anoressia e bulimia: il Ministero della Salute lancia l'allarme



Uno spot su una campagna di sensibilizzazione verso il fenomeno dell'anoressia

Anoressia e bulimia sono problematiche che continuano a mietere vittime: 2.500 nuovi casi all’anno di anoressia, 3.700 nuovi casi di bulimia.

Il Ministero della Salute elenca i comportamenti che distinguono un comportamento alimentare patologico.
La Bulimia Nervosa consiste in episodi ricorrenti di ingestione esagerata di cibo in persone troppo preoccupate dalla forma e dal peso del loro corpo. La loro autostima è fortemente influenzata da questi caratteri, perciò cercano di evitare l’aumento di peso vomitando dopo aver mangiato, usando lassativi o diuretici, sfinendosi di esercizi fisici o improvvisando digiuni esagerati, che hanno poi un effetto “a molla” e portano quindi a nuove abbuffate.

La Bulimia Nervosa è distinta dal Disturbo di Alimentazione Incontrollata, perché il problema di queste persone non è tanto il controllo della forma del corpo, quanto l’ansia che provano per il fatto di non riuscire a controllare il loro comportamento. Non vanno incontro a restrizioni alimentari e sviluppano obesità.
L’Anoressia Nervosa consiste in un disturbo dell’immagine corporea analogo a quello della Bulimia Nervosa  - e spesso le due patologie sono associate. Qui prevale una paura di ingrassare intensa, anche quando si è sottopeso, con restrizioni alimentari ai limiti della sopravvivenza ed estrema magrezza. 
L’allarme sociale deriva dal fatto che queste patologie colpiscono i giovanissimi, soprattutto le ragazze, e tende sempre più a presentarsi a età più basse.
La maggior parte delle persone con disturbi dell’alimentazione non riceve una diagnosi e un trattamento adeguati. Molti casi arrivano all’osservazione clinica dopo una lunga storia di malattia, quando è più difficile ottenere una guarigione. In alcuni ambienti, come in quello delle scuole di danza meno famose, il fenomeno può diventare preoccupante.

Fonte: Quotidianosanità.it riportato da Omceomi.it, 22.7.2013